Giorno XXIII - Domenica 10 agosto 1975 - Viaggio Africa, Cover, DVD, Game, ricette, Corgi, Carlino

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Giorno XXIII - Domenica 10 agosto 1975

MAF 75
 
 

ATTENZIONE
in questa pagina sono presenti fotografie molto cruente che potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Se non ve la sentite, cliccate qui e saltate la pagina!

 



 
 

Vilanova y la Geltrù - Barcelona (km 46)

 
Galleria

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Barcelona
Panoramica



Barcelona
Panoramica



Torre Del Oro




Barcelona - Passegiata




Barcelona - Correos




Barcelona - Cattedrale




Barcelona - Carrozzella




Barcelona vecchia




Barcelona - Il porto




Barcelona
Playa Nova Icaria



Barcelona
La Sagrada Familia



Barcelona
La Sagrada Familia



Barcelona - panorama

San Lurèinz da la gran calùra!

Così dicono al mio paese, cioè così diciamo noi contadini nel lesignanese. Ma il santo è valido anche in Spagna, lui ha le tasche piene di caldo estivo che quanto più è terribile, tanto più piace quando si va al fresco dell'ombra, o quando lo si pensa dal freddo che ti paralizza tutti i progetti e tutti i movimenti.

Partiamo togliendoci dalla gran calura del sole che picchia nei camping spagnoli non troppo ombreggiati. Noi poi che non ci fermiamo più di una nave, quando arriviamo nei camping, mettiamo le tende o i sacchi a pelo dove capita, magari più vicino ai servizi che sotto agli alberi. Ora poi che c'è un inverosimile afflusso di campeggiatori su questa Costa Brava, non ci sarebbe neanche molta scelta. Ce ne andiamo alla grande Barcellona sul mare e cominciamo a girarla su e giù, avanti e indietro, anche se l'ora sarebbe quella che gli uomini e gli animali, interrompono la corsa, riposano e si rifocillano. A noi ci viene le due come ridere perché ci fermiamo a guardare un coso che sembra un mercato librario e scriviamo cartoline. Andiamo a vedere la Plaza de Toros, perché oggi verremo alla corrida dato che è domenica e non sappiamo cosa fare, dal momento che il week-end fuori città non ci piace più.

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Sono le due pm. e bisogna cercare da mangiare, ma vigliacco se riusciamo a trovare aperta una di quelle rosticcerie dove fanno i polli allo spiedo e si mangia in piedi; tutte chiuse. C'è aperto un ristorante tavola calda che forse fa per noi. Uno sguardo al banco fornito di piatti vari e subito siamo pronti, con i piedi sotto alla tavola, a mangiarci le lumache, le coturnici, gli spiedini, le crocchette e i gamberi. Poi arriva la paella che guarda un po', è piena di gamberi, oltre che di tutti gli ingredienti che possono esservi in una paella. Il nostro convalescente che aveva mangiato i gamberi come aperitivo-antipasto, adesso deve fare il bis. Non è facile per noi fare fuori una paella che ci viene servita in una padella grande come la tavola!

- Ci mangerebbe un reggimento!


Di Barcellona possiamo visitare poco naturalmente, perché visitiamo solo la città nel suo complesso, vediamo insomma solo la cattedrale un poco, dall'esterno, perché e vicina alla Plaza de Toros;

- eh!, noi siamo fatti così!


E siamo fatti in modo che quando andiamo alla corrida, non abbandoniamo mai il MAF, senza un vetro allo sportello e approfittiamo del fatto che io ho già visto una corrida, per parcheggiare il MAF con il guardiano; io sto sul MAF a scrivere e osservare la grande affluenza di turisti alla Plaza: ce n'è di tutti i colori, naturalmente è una delle occasioni per le donne per fare colore, per fare i loro exploit. La la corrida è entusiasmante
, chi non l'aveva mai vista ora non potrà più dirlo; sette tori entrano nell'arena scalpitanti, sette ne escono sbertlìti, stesi senza pietà dai tre grandi toreri tre

non se ne salva uno!

Le fotografie di questa pagina, sono state quasi tutte scaricate dal Web per iniziativa di Camillo
Esse vogliono sollecitare la sensibilità delle persone affinchè tutte si schierino
a favore dell'abolizione delle "corride" in tutto il mondo.




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Per fortuna anche il toro a volte dice la sua: e mò to metto n'culo

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Uno spettacolo da quattromila lire circa, per biglietto "Sombra" che vuole dire un posto nell'arena all'ombra. Meno costano i biglietti "Sol" naturalmente. La corrida dura due ore, ed è cominciata alle cinquo de la tarde, cioè alle 6,15 pm.
Quando i quattro caballeri retornano, possiamo andare per il camping fuori Barcellona, però ancora con la luce del sole. Gira, cerca, tenta e riprova, uno lo troviamo con del posto, è il "Don Chisciotte de la Mancia", ivi noi decidiamo di non montare le tende, ma di dormire tutti all'aperto dentro i nostri sacchi a pelo, sotto le stelle. Infatti siamo all'ultimo piano, perché il camping ha diversi piani, come la montagna del Purgatorio:

-è dantesco!


Laggiù c'è la costa, prima di lei la ferrovia, prima della ferrovia, la strada superbattuta. E la, sulla nostra destra a una decina di chilometri in linea d'aria, la grande Barcellona che si protende sul mare con una miriade di luci. Ma tanto più belle sono quelle che s'accendono nel cielo via via che facciamo le nostre operazioni per accamparci e per preparare il pranzo. Il cielo si veste in modo speciale stasera, per l'occasione, è il 10 agosto. Ce ne accorgiamo quando siamo orizzontali e già la via lattea è esattamente sulla nostra testa. Una voce, quella di Bob, manda verso il blu sempre più notte, i versi suggestivi e dolorosi:

"San Lorenzo,
io lo so perché tanto di stelle
per l'aria tranquilla arde e cade,
perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto..."


La sensibilità dei duri non è certo di tipo pascoliano, ma la ricordanza del nostro lirico tocca tutti, al punto che Dinaro per sciogliere il groppo che gli fa intoppo, lancia la gara dei proverbi (tanto va la gatta al lardo... che fa buon brodo, ecc.) e poi lancia la gara degli animali che cominciano, nel nome, per "P".

Teso è il finale della gara. I finalisti guarda un po', sono Champi e Dinaro e giudice di gara Cammello. I due non vogliono perdere; stranamente Camillo da un colpo alla botte, (Bob) e un colpo al cerchio, (Dino) e alla fine quest'ultimo, pare abbia avuto la vittoria per una lunghezza.

Galleria





San Sebastian
Cavallo incornato dal toro
(danni collaterali)
altra mostruosità
della corrida



Manifesto anticorrida



Corrida a Nimes
no comment


Corrida a Nimes
no comment


A volte c'è una giustizia
anche se effimera



Corrida a Chateaurenard
L'atroce sofferenza
della povera bestia



Corrida a Nimes
Le picche si conficcano
nella carne per spezzare
tendini e muscoli



Manifestazione anticorrida



Manifestazione anticorrida



Manifestazione anticorrida



Manifestazione - animalisti



Simbolo anticorrida




 

Dormiamo dunque la notte tra il 10 e 1'11 agosto,
15 Km a Nord di Barcellona, vicino al mare,
sulla montagna del purgatorio.

 




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