Giorno XII - Mercoledì 30 luglio 1975 - Viaggio Africa, Cover, DVD, Game, ricette, Corgi, Carlino

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Giorno XII - Mercoledì 30 luglio 1975

MAF 75
 
 
 



 
Galleria



La valle del fiume Draa


Boumalne - un negozio


Boumalne


Siesta a Boumalne


La valle del fiume Dades


Vegetazione nella
valle del Draa

KsarErSouk - Boumalne (km 168)
Boumalne - Ouarzazate (km 115)

Il freschino dell’Air-Conditioned fa dormire tutti fino alle sette, meno Dinaro che sta in spasmodica ed inutile attesa della fatidica telefonata.

Quando andiamo giù, la colazione abbondante ci aspetta, la telefonata... no. E allora ce ne andiamo per Ouarzazate, lungo una strada molto lunga che corre su e giù per degli Uadi e costeggia il fiume Dra; fiume lungo. Compaiono villaggi nel pomeriggio, ad animare un po’ il viaggio dei cinque che procedeva fino ad ora in un su e giù lieve, fra alture aride, rossastre, franose, con qualche brusca svolta e salita o discesa improvvisa.

Dietro ad una di queste curve, prendiamo a scendere e si presenta una cittadina, paesino, anzi villaggio, Boumalne, con la sua piazzetta al centro, formicolante dei suoi mercadanti, chi sotto tende provvisorie, chi  sotto il sole a vendere un po’ di tutto: verdure, frutta, stoffe, confezioni varie, monili, souvenir. Tutt’attorno i negozi.
Ivi compriamo il  pane e la frutta e qualcosa di souvenir, poi scappiamo assaliti ormai dai ragazzi che chiedono insistentemente di tutto e ci rovinano il morale già alla prova per la fame.
Ci tiriamo su con qualche pezzo nostrano durante la marcia, eseguito con l’accompagnamento del guitar man e raggiungiamo così quella striscia di verde che è il fiume Dra, abitata e cosparsa di  basse case,  tutte a ridosso di antiche fortificazioni, pare fatte come castelli di sabbia su una  spiaggia, gli Ksar, le cui mura  esterne  vengono  nel  tempo ricostruite  all’esterno delle precedenti, col sistema detto "a cipolla".

************

Alle quattro del pomeriggio siamo a Ouarzazate.
Mollate nel campo le tende, in mezzo a un vento desertico, tentiamo ancora  la  telefonata... ma  nulla  da  fare. Allora  ci fermiamo in un negozietto dove si comprano dei souvenir marocchini  e  si  beve,  guarda un  po’, tè  alla menta, offerto dal negozio per ungere un po’ la ferita.
E torniamo al  camping dove ci facciamo tutte le nostre cosine con calma, compresa la cena che Bob ci prepara con l’aiuto e l’assistenza di esperti. Salta fuori un ragù con tonno e cipolla, che fa venire fuori d’in galera un marocchino; lecchiamo la teggia
e i piatti degli spaghetti, quindi Giuliano tira fuori il registratore e ci ascoltiamo delle registrazioni fatte oggi.
Poi Champignon legge il presente diario che viene registrato, mentre Dinaro fa una verifica dei conti che anima piuttosto l’ambiente, quando il camping dorme.

Ci facciamo i nostri bravi programmi sia per cambiare lira, sia per viaggiare; domani andremo a Marrakech e riproveremo a telefonare. Andiamo dunque a nanna sotto le tende.

Galleria



In vista di Boumalne


Boumalne - la piazza del
mercato semivuota


Boumalne - la piazza del
mercato si va riempiendo


Boumalne - I mercanti


Boumalne - I mercanti


Ouarzazate



 

Dormiamo a Ouarzazate a 200 km da Marrakech,
la notte fra il 30 e il 31 luglio


 




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