Giorno XXIV - Lunedì 11 agosto 1975 - Viaggio Africa, Cover, DVD, Game, ricette, Corgi, Carlino

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Giorno XXIV - Lunedì 11 agosto 1975

MAF 75
 
 
 



 
 

Barcelona - (passaggio frontiera Spagna - Francia) - Perpignan (km 193)
Perpignan - Saint Raphael (km 419)

 
Galleria

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Perpignan


Perpignan



Perpignan



Narbonne
Canal du midi


Narbonne
Canal du midi


Montpellier


Montpellier


Montpellier


Montpellier
Place De La Comedie

A dormire fuori come abbiamo fatto ieri sera, ci si sveglia freschi e mattinieri, arzilli e ciarlieri come delle passere. E' una mattina che dovremmo partire presto perché il sole ci ha svegliato alle 7,30 e non ci sono le tende da levare. La strada che facciamo è a tratti un'autopista, a tratti una caretera, a tratti sul mare, a tratti più all'interno. Il calór è mitigato e si viaggia bene, così concepiamo l'idea di arrivare più avanti possibile lungo la strada di casa, dopo avere varcato la frontiera. Il paesaggio rinverdisce man mano che procediamo verso i Pirenei, che si vedono giù all'orizzonte. Ad alcuni chilometri dalla dogana, ci troviamo incanalati, incolonnati, a dire dei rosari con le litanie.

Approfittiamo del fatto per uscire dal MAF, andare dietro, prelevare attrezzi e proviande e metterci a mangiare mentre si procede verso la dogana. Abbiamo fatto rifornimento di vino stamani, poco dopo la partenza; una tanica da cinque litri da bere nel viaggio e un'altra da cinque pure, da farci la sangria a casa. Ognuno là, (eravamo ad Alella), s'è speso le sue brave pesetas che gli rimanevano. La cassa ha addirittura ricambiato lire in pesetas, rischiando il collasso finale. Rimborsiamo le quattro mani bucate, più bucate del gran bucato, le due di Champi e le due di Cammello; per l'insipienza e la sprovvedutezza del Champi, alla corrida ci sono andati privi di bobine da cinepresa, perché l'operatore Champignon le aveva finite e il Cammello gli da corda a comprarne una a 55 pesetas, magari come acquisto personale.

- Siamo quasi sul lastrico in fatto di soldi!
- Ormai bisogna scappare a casa!


Per tornare alla dogana, noi dai e dai ci arriviamo, ma non ce ne accorgiamo di passarla, nel senso che nessun doganiere si attenta più a fermare una macchina, vista la colonna di chilometri, altrimenti scoppia la rivoluzione francese.

La Francia, lo sappiamo, è proibita a noi pezzenti, ce ne accorgiamo subito dal conto dell'autostrada e dal prezzo della bibita che beviamo in un autogrillo. Si entra e si esce dall'autoroute, perché essa non c'è sempre e cammina cammina, ci troviamo in un paesaggio molto più francese che prima, perché ci sono ovunque dei vigneti bassi bassi e del verde boschivo qua e là.

Procedendo aumentano le macchie verdi, i boschi e così dopo Perpignan, tocchiamo Narbonne, Montpéllier, Nìmes, Arles. Poco dopo Arles, viene sera, ed è giocoforza che entriamo in un camping; siamo a Saint Raphael. Il camping ci accoglie in un modo così simpatico che ci sembra di entrare in un cimitero. Ognuno rimane nel suo tombino. Il posto scarseggia, anche perché ci sono delle roulotte da 15-20 metri e dei recinti, che sembra la periferia londinese, con i suoi cottages e i suoi giardinetti personali.

Gira e prilla
, ci piazziamo e ci prepariamo forse l'ultima cena veramente tanto buona che neppure io sono riuscito a mangiare tutti gli spaghetti che Champi ha rifiutato;

- perché?
- Ma perché sono spaghetti francesi che per mangiarli ci vuole ben altro che un palato italiano!


A proposito di palato fine, sto per meravigliarmi che il Camel si sbafi tutti gli spaghetti nonostante lo schifo che si prova al ricordo degli spaghetti italiani e mi viene un'idea:

- a parte che la fame fa diventare buono quello che diresti cattivo, c'è qualcosa che fa anche cambiare il gusto di un soggetto?


Questo penso per via del fatto che d'inverno, specie a stare molto al freddo e all'aperto, si sbranerebbe un maiale intero con le corna, come si suol dire, cioè con tutta la sua parte più grassa, mentre d'estate no. Allora viene da pensare:

- Tè Cammello, che eviti il grasso perché non ti piace, se ti fermassi in Lapponia, ti verrebbe a piacere il grasso!


E Camel nega. Ma allora ci si chiede:

- cos'è il gusto, o meglio che cosa determina il piacere nel buttar giù una cosa e non piacere o provare repulsione a buttarne giù un'altra?

Tutto il camping dai suoi tombini ascolta gli sviluppi della discussione, (già sono le undici) col fiato sospeso e non capisce, anche perché parliamo italiano, che cosa c'entrino gli scarafaggi che saltano fuori nella discussione, e neppure gli invertiti
, i diabetici e le orangine. Sembra più nobile per i due caballeros resistere nella tenzone e inorridire davanti al fatto che l'altro non dà soddisfazione. E' così che tutti gli orecchi tesi a carpire una conclusione là dentro i loro tombini, ci rimangono male quando andiamo a letto rimandando il discorso agli esperti.

Galleria

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Nimes
Acquedotto romano


Nimes - Arena


Nimes


Nimes
Tempio romano


Arles


Arles


Arles - Monastero


Aix en provence


Mercato sulla strada
in Aix en Provence

 

Dormiamo poco dopo Arles, a Saint Rafael, sotto qualche
nuvolone nero galoppante e un vento molto forte.
Io sotto l'etere, la notte tra 1'11 e il 12 agosto.

 




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