Giorno X - Lunedì 28 luglio 1975 - Viaggio Africa, Cover, DVD, Game, ricette, Corgi, Carlino

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Giorno X - Lunedì 28 luglio 1975

MAF 75
 
 
 



 
Galleria



Ain Sefra
Mercato bestiame



Ain Sefra
Ulissi tra le pecore



Ain Sefra
Mercato bestiame


Ain Sefra
Mercato bestiame
le pecore legate a mazzi
come gli agli


Ain Sefra
pranziamo al restaurant



Ain Sefra
Dino e Camillo
in giro per acquisti

Ain-Sefra - Figuig (km 153)

Anche oggi partiamo nomadi ormai provetti, più Ulissi di tutti gli Ulissi. Raggiungiamo Ain Sefra per passarvi la mattina, cambiare lira, mangiare al ristorante, comprare con quello che ci resta. Visitiamo il mercato delle pecore e capre, tutte legate a mazzi per la testa come se fossero asparagi.

-Non c’è un oggetto tipico o artigianale nei negozi di sto paese!


Si mangia con otto dinari (1.500 lire), ed è scopo che noi compriamo vino, caro, quasi 3.000 lire la bottiglia, anzi lo compra Cammello. Ripartiamo dopo mangiato, piuttosto prestino, troppo prestino e andiamo fino a Beni Ounif, caricando un autostoppista locale (senza apostrofo). Ci beviamo una birra, dico una birra  fresca, al  bar di questo paese, ed ecco nel giro di pochi minuti siamo al confine. Passiamo abbastanza agilmente all’uscita; all’entrata, troviamo una tenda in un ambiente terroso e polveroso che funge da dogana, dicono provvisoria. Di la c’è Figuig, marocchina, dove espletiamo le formalità doganali e comperiamo dei soldi e delle altre cose, comprese le banane novità dell’Africa che costano poco.

Ad un certo punto si accende la spia della dinamo e ci rimane. Mentre cerchiamo un meccanico, visto che non si tratta di cinghia, essa si spegne e tiriamo un respiro di sollievo. E’ allora che Dinaro per una serie di incongruenze, dice di non potere tollerare per esempio l’acquisto di roba, quando abbiamo ancora viveri e proviande da vendere e il lancio nel pattume di roba e si chiude nell’isolazionismo britannico
. Ci facciamo ancora una cinquantina di Km ed é subito sera. Allora ci fermiamo proprio in mezzo al deserto stepposo, senza tracce d’anima viva intorno per 50-100 Km. Solo quando é buio ci accorgiamo di un bagliore lontanissimo, forse il fuoco di qualche campo nomade. Ogni tanto rarissimo, appare al lontano orizzonte un bagliore verso Nord; al primo Champi fa:

- Veh! che viene su la luna!    
 

ma siccome anche ieri sera aveva previsto che il sole sarebbe sorto da Sud e gli é andata male, allora stasera é un po’ meno sicuro, anche perché la luna lontana lampeggia e ormai alza e abbassa i fari, ed ora dopo quindici minuti buoni é arrivata qui e transita sulla strada non lontana dal nostro campo. Il quale campo si compone tra l’altro di una tenda nella quale ben presto riparano Dino e Camillo piuttosto pensosi sul clima notturno e in fuga da enormi insetti volanti.

Una volta spenta la lampada sul tavolo, la volta stellata ci afferra col suo fascino sempre nuovo. Siccome la luna è ancora sotto l’orizzonte, il manto stellato risalta in un modo che anche l’ultimo lumino più lontano fa la sua figura; non parliamo delle damigelle d’onore!

Tutto questo dal materassino, ci fa pensare a quel bagliore di quella tenda nomade, cioè al fatto che da millenni questa gente è posta di fronte a questo spettacolo, per cui questi fenomeni naturali sono diventati molto importanti e oggetto di un tipo di studio e meditazione di tipo religioso e morale, nonché fonte di fanciullesco sentire poetico, pensiamo io e Bob allora come ora. E ce la contiamo degli antichi babilonesi e persiani ed egiziani ecc. pieni di scienza astronomica, loro che vivevano queste notti sia estive che invernali.

Le considerazioni dei due cominciano quindi a percorrere le vie stellari, vagando sempre più lontano nel tempo e nello spazio senza rapportarsi, come spesso questo mondo suggerisce, alle condizioni che ti circondano. E’ così che lassù rimane lo spirito nostro e si perde cavalcando leggero fra la via lattea, mentre grevi si assopiscono le membra stanche nel sonno.

Galleria



Ain Sefra
costumi tipici


Siesta ad  Ain Sefra



Gli ulissi sulle dune
di Ain Sefra


Figuig
Veduta aerea



Figuig



Veh! che vien su la luna!



 

Dormiamo fra l’anti-Atlas e l’Atlas Sahariano
a una cinquantina di Km da Figuig,
la notte fra il 28 e il 29 luglio

 




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